DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (DSA)

 

CRITERI DIAGNOSTICI

  • Un grado significativo di compromissione a carico di una o più abilità scolastiche (lettura, scrittura, calcolo, ecc.)
  • La compromissione deve essere specifica, cioè non riconducibile ad un deficit del funzionamento intellettivo generale (il quoziente intellettivo deve essere nei limiti della norma, che operazionalizzando significa non inferiore di oltre 1 d.s. rispetto ai valori medi attesi per l’età)
  • Le difficoltà scolastiche non sono riconducibili a disturbi di natura neurologica (ad es. epilessia, paralisi cerebrali infantili) o a difetti sensoriali (vista o udito) non corretti
  • Le difficoltà scolastiche non sono principalmente giustificate da problematiche di carattere emotivo e motivazionale (ad es. quadri depressivi o ansiosi)
  • Le difficoltà scolastiche non sono in relazione a ridotte opportunità educative (provenienza da ambienti socio-culturali svantaggiati, prolungate assenze da scuola, cattiva qualità dell’insegnamento)
  • Le difficoltà sono di natura “evolutiva” e non “acquisita”, nel senso che esse riguardano lo sviluppo dell’abilità e non rappresentano, al contrario, la perdita di un’abilità precedentemente acquisita.
  • La diagnosi può essere formulata solo a partire dalla fine del 2° o del 3° anno della Scuola Primaria, sebbene questo non esenti da un monitoraggio attento (e da un intervento precoce) 

Quali disturbi rientrano nei DSA?

  • DSLESSIA: disturbo specifico della decodifica della lettura
  • DISGRAFIA: disturbo specifico della scrittura a livello grafo-esecutivo
  • DISORTOGRAFIA: disturbo specifico della scrittura a livello ortografico
  • DISCALCULIA: disturbo specifico delle abilità di calcolo e/o nella scrittura e lettura del numero

In genere questi disturbi si presentano associati, cioè compresenti, ma possono essere presenti anche isolatamente.

 

Roberta Chillemi