Emozioni: cosa sono e come regolarle?

Proviamo a fare un esempio: se sono arrabbiato avrò dei pensieri relativi all’ingiustizia subita (“non doveva succedere a me”, “non doveva comportarsi in quel modo”…), quindi cercherò con le azioni di affermare il mio potere e far valere le mie ragioni e proverò una serie di cambiamenti fisiologici che mi preparano all’azione (calore, tachicardia, tensione muscolare…).
Le emozioni sono dunque degli elementi preziosi per la nostra vita quotidiana in quanto ognuna ci trasmette delle informazioni precise sul significato che stiamo attribuendo ad una certa situazione e quindi contribuisce adare senso alla nostra esistenza.

E’ importante sottolineare che provare emozioni negative può essere sgradevole ma non è una cosa sbagliata!

Lo diventa se non riusciamo a gestire le emozioni, ovvero a ridurre la loro intensità, durata e frequenza (ad esempio se la rabbia eccessiva ci porta a diventare molto aggressivi e/o violenti).

Per gestire in modo efficace le emozioni dobbiamo essere in grado di autoregolarle.

Cosa significa autoregolare le emozioni?

Saper autoregolare le proprie emozioni significa possedere una serie di abilità:

  • essere consapevoli dell’emozione che si prova: riconoscerla, andare oltre il generico “sto male” “sono nervoso” e cercare di dare un nome preciso a ciò che sentiamo – “provo paura” “mi sento triste, arrabbiato…”;
  • comprendere il significato dell’emozione: ad esempio se provo paura dovrò chiedermi “qual è la minaccia che credo sia presente in questa situazione?”;
  • accettare di provare tutte le emozioni anche quelle più sgradevoli, soprattutto se siamo impegnati in azioni finalizzate a uno scopo;
  • utilizzare delle strategie adeguate al contesto in cui ci si trova e che permettono di ridurre l’intensità e/o la durata dell’emozione invece di cercare di sopprimerla. Conoscere i propri pensieri irrazionali che abbiamo in quel momento e ristrutturarli può essere una strategia efficace a farci sentire meglio e quindi a non agire in preda dell’emozione.

Roberta Chillemi